Tessuti di lusso

Mariano Fortuny, artista del tessuto

Mariano Fortuny, artista del tessuto è nato nel 1871 in una rinomata famiglia di artisti a Granada, in Spagna. Nel 1889 la famiglia Fortuny si è trasferita a Venezia. La città è diventata una grande fonte di ispirazione per l’artista ed è proprio qui che si è stabilito per il resto della sua vita.

Alle origini c’era molta curiosità sulla composizione e sul metodo di realizzazione dei tessuti, un miscuglio di arte, tecnologia e scienza che hanno preso vita grazie al meticoloso lavoro.

Mariano Foruny si è dedicato a diversi progetti lavorando nel meraviglioso laboratorio, il Palazzo Pesaro degli Orfei che oggi è conosciuto come Museo Fortuny. Nel 1921 la produzione su larga scala comincia a realizzarsi nella fabbrica della Giudecca. Mariano utilizza prevalentemente due tipi di tessuti: la seta e il cotone, utilizzando particolari tecniche di trattamento.

Nel 1928, la designer di interni, Elsie McNeill Lee, apre un negozio a New York che diventa il punto esclusivo di distribuzione dei tessuti Fortuny in America.

Fortuny muore nel 1949 e su richiesta della moglie Henriette, l’azienda e la fabbrica sono rilevate da Elsie. La designer è coinvolta in tutti gli aspetti della produzione e crea anche nuovi design per i tessuti. Il fidato confidente di Elsie, acquista l’azienda nel 1988, dopodiché tutta la sua famiglia inizia a occuparsi dell’azienda anche dopo la morte della designer.

Il Segreto

Il segreto per eccellenza di Mariano Fortuny, artista del tessuto, è l’invenzione di particolari tecniche di stampa e doratura. Nel tessuto è riprodotto l’effetto del broccato, che da l’impressione di essere scolpito, pur conservando caratteristiche di straordinaria leggerezza. In altre parole una vera e propria opere d’arte.

L’ultima collezione, realizzata nel 2020 è Wake into the dream. Per la realizzazione è utilizzata l’esclusiva tecnica di stampa artigianale elaborata da Mariano Fortuny. La tavolozza di colori si amplia con nuove combinazioni da sogno. La collezione utilizza soprattutto il simbolismo mistico di pini e pigne mescolata all’ottimismo speranzoso dei sogni. Inoltre ci invita a trasformare i nostri sogni in realtà.

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